Un viaggio nei Colli Euganei alla scoperta del foraging conservativo, con Simone Padoan e Valeria Margherita Mosca. Tra erbe, fiori e licheni, abbiamo imparato a creare pane e pizze con ingredienti selvatici e naturali.
Un viaggio tra natura e creatività gastronomica ha recentemente coinvolto Davide Di Bilio, pizza chef di Pizzeria Fuori Tempo, per un’esperienza nei Colli Euganei, insieme a Valeria Margherita Mosca, esperta di foraging conservativo, e Simone Padoan, figura di riferimento nel panorama della pizza contemporanea, già docente di Davide Di Bilio all’Università della Pizza. Due giornate intense, tra raccolta di ingredienti selvatici e lavorazione di impasti speciali. L’esperienza ha avuto come cuore il foraging conservativo, un approccio etico e sostenibile alla raccolta di elementi spontanei — erbe, fiori, licheni — che, se rispettato, contribuisce alla tutela della biodiversità e del paesaggio. Accompagnati da Valeria Mosca, i partecipanti hanno esplorato il territorio imparando a riconoscere le specie commestibili e il loro valore gastronomico. Dopo la raccolta nei boschi, il gruppo ha proseguito l’esperienza in laboratorio, trasformando gli ingredienti spontanei in elementi attivi per la panificazione. Le erbe, i fiori e i licheni selezionati sono stati studiati per essere integrati in impasti naturali, dando vita a pani e pizze dal profilo aromatico inedito. È stato un vero laboratorio creativo, in cui la conoscenza delle materie prime si è unita alla tecnica: gni erba o fiore è stato selezionato e abbinato con attenzione, con l’obiettivo di valorizzare l’impasto senza snaturarlo. Il progetto sottolinea quanto sia importante conoscere e proteggere la biodiversità. In un’epoca in cui la cucina tende alla standardizzazione, il ritorno agli ingredienti selvatici rappresenta una scelta coraggiosa e lungimirante: significa valorizzare ciò che cresce intorno a noi, riducendo l’impatto ambientale e riscoprendo sapori dimenticati.
